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critiche ed analisi psicologica di alcuni film ...
Le fate Ignoranti
Le fate ignoranti Antonia(Margherita Buy)conduce una vita tranquilla e benestante in coppia con Massimo (Andrea Renzi), suo marito da ben 15 anni,conosciuto tra i banchi di scuola. La routine della vita di Antonia viene bruscamente interrotta dall'improvvisa morte del marito, gettando la donna nel più profondo sconforto, aggravato dalla presenza invadente di Veronica, la madre (Erika Blanc), con cui Antonia non è mai stata in buoni rapporti. Tra gli oggetti personali del marito, Antonia trova un quadro sul cui retro è scritta una dedica dalla quale scopre che Massimo aveva una relazione extraconiugale da ben sette anni. La donna inizia così la ricerca della "fata ignorante"(così l'amante firma la dedica sul retro del quadro)e si ritroverà catapultata in un universo insolito e "colorato" per la presenza di differenti personaggi "variopinti": coppie gay, una transessuale m/f (Lucrezia Valia), una materna e saggia amministratrice del condominio(Serra Yilmaz), una donna sfruttata dagli uomini, un malato terminale di AIDS (Gabriel Garko)...ed è proprio nella cornice di questo appartamento che vive Michele(Stefano Accorsi), l'amante di suo marito. Al dolore per la perdita del marito, si aggiunge lo shock per la scoperta del tradimento e della vita parallela dell'uomo che credeva di conoscere perfettamente. Travolta dal succedersi degli eventi, Antonia entrerà a far parte di questa “famiglia” allargata,imparando ad affrancarsi dagli schemi borghesi sperimentando una nuova realtà cosi lontana dalla sua vita. Un film provocatorio e sempre attuale che suggerisce di abbandonare i panni della finzione; un film sull'importanza della verità, scomoda ma necessaria, per portare a termine un processo di maturazione personale. Ringrazio Alessio Gadaleta, Valerio Cesari, Sara Massimi, Giulia Forti, Marta Caterini, Cesare Leonardis, Federica Cosenza per la collaborazione nella stesura di questa recensione e per i loro brillanti spunti di discussione.

